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| Nobile Casa Greyjoy

I Greyjoy di Pike, nelle isole del Ferro, si proclamarono discendenti di Re Grey dell'Età degli Eroi. La leggenda dice che Re Grey dominò non soltanto sulle isole occidentali, ma anche sulla distesa del mare, e che per moglie aveva una sirena. Per migliaia di anni, predatori provenienti dalle isole di Ferro - chiamati "Uomini di Ferro" dalle loro vittime - furono il terrore dei mari. Si spingevano per mare fino al porto di Ibben e alle isole dell'Estate. Erano assai orgogliosi della loro Ferocia in combattimento e della loro sacra libertà. Ciascuna isola di ferro, aveva un "Re del Sale" ed un "Re della Roccia". Il re di tutte le isole era scelto tra loro. Questa usanza continuò finchè re Urron non rese ereditario il trono sterminando tutti gli altri concorrenti in occasione di un'assemblea per la scelta del nuovo re. La discendenza di Urron si estinse migliaia di anni più tardi nell'epoca in cui gli Andali conquistarono le isole di Ferro. Come tutti gli altri ex dominatori dell'arcipelago, anche i Greyjoy si unirono in matrimonio con i conquistatori. I re del ferro estesero il loro dominio ben al di là delle isole stesse, erodendo regni sul continente col ferro e col fuoco. Re Qhored affermava il vero quando si vantava che i suoi ordini venivano ubbiditi "Dovunque un uomo sente odore di acqua salata o il rombo delle onde". Nei secoli successivi, però, i discendenti di Qhored persero Arbor, Vecchia Città, l'isola dell'Orso e gran parte della costa occidentale. Per contro, lo scoppio delle guerre di Conquista, re Harren il Nero continuava a dominare su tutte le terre tra le montagne, dall'Incollatura al fiume delle Rapide nere. Quando Harren e i suoi figli perirono nella caduta di Harrenhal, Aegon Targaryen concesse le terre fluviali alla casa Tully e permise ai Lord delle Isole di Ferro sopravvissuti di ritornare alle loro antiche usanze scegliendo tra loro il re di tutte le isole. La loro scelta cadde su Lord Vickon Greyjoy di Pike. Lo stemma dei Greyjoy è una piovra dorata in campo nero. Il loro motto è: "Noi non seminiamo". |
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